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Erick Lindgren - Full Tilt Poker PRO Player Io gioco molte mani nei tornei. Metto i miei soldi nel piatto con tutti i tipi di carte connected, a scala, specialmente quando sono in posizione. Posso vedere, fare un mini-raise, o rilanciare più del minimo, a seconda delle circostanze. Quello che cerco di fare è tenere il mio tavolo sbilanciato, in modo che gli avversari non sappiano mai cosa ho in mano. Il mio obiettivo in generale è di vincere tanti piatti piccoli senza incontrare molta resistenza. Potrei rilanciare in posizione e sperare nel call di uno dei bui. Se rilancio preflop con qualcosa come 6-7, posso non ricevere alcun aiuto dal flop, ma il rilancio mi mette in posizione di controllo nella mano. Dopo il flop, posso così puntare se gli altri fanno check, anche se non ho avuto aiuto dal flop. La piccola puntata sul flop solitamente mi fa vincere un piatto piccolo, ma utile.
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Andy Bloch - Full Tilt Poker PRO Player Nella prima parte del mio articolo ho parlato della necessità di aprirsi di più nel gioco pre-flop, specialmente nelle fasi avanzate dei tornei. Questa settimana darò alcuni esempi specifici su quali mani giocare quando si è under the gun e si parla per primi, e quando siamo sul bottone, e come giocare queste mani quando ci avviciniamo in zona premi. Per ciascun esempio considereremo che siano entrate in gioco le ante, il che rende il rubare i bui non solo conveniente, ma addirittura necessario se vogliamo mantenere uno stack giocabile. Se a questo livello di gioco sei pronto a rilanciare solo con mani premium, il tuo stack diventerà molto più corto dopo ogni mano e ogni giro.
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Andy Bloch - Full Tilt Poker PRO Player La differenza fra chi gioca semplicemente un torneo e chi arriva al tavolo finale consiste nel sapere cosa fare e quando farlo. Questo è particolarmente vero nel No-Limit Hold‘em, dove la prima decisione che ti trovi a prendere è quali mani giocare e quando giocarle. Questa decisione diventa ancora più cruciale quando i bui aumentano ed entrano in gioco gli ante. Uno degli errori più comuni in queste situazioni è il non variare abbastanza la propria strategia pre-flop. Molti PRO sostengono che bisogna giocare chiusi e aggressivi, e che bisogna giocare solo mani di partenza “premium”, ma io penso che molti giocatori novizi prendono questo consiglio troppo alla lettera e semplicemente non giocano abbastanza mani. Ho parlato recentemente con un nuovo pro e mi diceva che lui gioca meno del 10% delle mani pre-flop. Secondo me non sono sufficienti. Io non gioco così chiuso neanche under the gun, quando sono il primo a parlare. Se giochi così chiuso, dovrai poi aprirti troppo quando ti trovi nelle ultime posizioni o negli ultimi livelli di un torneo. |
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Eddy Scharf - Full Tilt Poker PRO Player Mi è capitato di recente di giocare in un torneo trasmesso in televisione, e ho visto che molti giocatori hanno perso la concentrazione durante il gioco. O ingaggiavano duelli con un particolare giocatore o facevano mosse sbagliate per farsi belli davanti alle telecamere. In entrambi i casi, essi commettevano lo stesso errore, lasciavano che l’ego prendesse il sopravvento sul loro modo di giocare. Mentre la maggior parte dei giocatori non avrà mai l’opportunità di eliminare un giocatore Pro famoso, o di fare delle giocate “di classe” davanti alle telecamere, fin troppe persone ancora lasciano che il loro ego si sostituisca alla loro abilità di giocare bene a poker. Quando questo accade, essi perdono di vista i loro obiettivi a lungo termine e cominciano a giocare per altri scopi, invece di pensare a vincere. |
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Chris Ferguson - Full Tilt Poker PRO Player Nel mio ultimo articolo ho parlato di quando le cose vanno male e come questa situazione può avere conseguenze sulla forma psicologica. È esattamente il momento che sto vivendo adesso. Se avete seguito la mia sfida da $0 a $10.000, sapete che ho impiegato nove mesi per salire da $0 a $100, e altri nove mesi per trasformare quei $100 in $10.000. Sebbene avessi raggiunto il mio obbiettivo, ho deciso di continuare a giocare e sono arrivato rapidamente a $28.000. Tre mesi dopo sono di nuovo sceso a $9.000. Ovviamente mi sono trovato in una serie di sconfitte, una brutta losing streak, ma non era dovuta a delle bad beat. Semplicemente continuavo a giocare i miei soldi in situazioni avverse; ogni volta che avevo due donne, il mio avversario aveva due assi – e ogni volta che avevo AQ, lui aveva AK. A volte purtroppo va così, ma giocare i tuoi soldi in situazioni di svantaggio non sempre significa giocarli male. |
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Keith Sexton - Full Tilt Poker PRO Player La maggior parte dei giocatori si sta specializzando nel No-Limit Hold’em, però ci sono molte persone che sono cresciute imparando il Seven-Card Stud. Con la rinascita dell’HORSE e di altri giochi misti, questo è un ottimo momento per imparare le regole di base di questa variante in modo da poter diventare un giocatore completo. Dal mio punto di vista, la Fifth Street è un momento decisivo del gioco perchè devi fare la tua prima grossa puntata. Una delle situazione più difficili in cui trovarsi alla Fifth Street è quando si ha una coppia bassa o media. Se il tuo avversario punta con una o due over-card contro la tua coppia dando l’impressione che ha una coppia alta, fino a quando bisogna continuare a vedere? |
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