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Aaron Bartley - Full Tilt Poker PRO Player Nel no-limit Holdem ci sono diverse mosse che possiamo considerare come sbagliate: giocare fuori posizione con una mano marginale, cercare un ‘draw’ senza avere le giuste probabilità, puntare troppo (o anche troppo poco) quando si ha una mano molto forte. Considero tutte queste giocate come sbagliate, ma la peggiore è sicuramente quella del mini-check-raise. Non ho mai visto usare questa mossa in maniera corretta. Tra l’altro non penso sia nemmeno possibile utilizzare questa strategia in maniera corretta. Se fai un mini-check-raise significa due cose: o hai una mano estremamente forte e non vuoi impaurire i tuoi avversari, oppure hai un draw ma non sai come giocarlo. |
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Dario "Trazaman" Amato Sicuramente il titolo dell'articolo è ingannevole, molti di voi a primo acchitto penseranno che "quei fatidici 30 secondi" siano quelli richiesti dal vostro oppo al dealer per farvi accelerrare nell'azione in una determinata mano; si è vero, anche quei 30 secondi sono fondamentali molto spesso ma mai come quelli di cui vi parlerò adesso. I fatidici, decisivi e più importanti 30 secondi che abbiamo a disposizione in una mano sono quelli che ci chiamiamo da soli, anche se spesso non lo facciamo mai; mi spiego meglio, Quante volte vi è capitato, dopo aver perso allo showdown, avendo fatto un call, chiamato un all-in o di esserci addirittura andati di aver detto: "eppure se ci avessi pensato un attimo...". Ecco, i nostri 30 secondi sono quell'attimo; e vi assicuro che molto spesso sono più di un semplice attimo, sono determinanti per qualsiasi scelta andiamo a compiere, sia essa un call, un fold, un raise, un reraise o un all-in. |
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Bill Edler - Full Tilt Poker PRO Player Quando si parla di strategia nel poker ci sono persone che non fanno distinzione fra partite cash e tornei. Conosco infatti anche alcuni ottimi giocatori che credono che si giochino entrambe allo stesso modo. Anche se i risultati sembrerebbero dar loro ragione, non credo assolutamente che questa teoria sia giusta. Il problema principale è che in un torneo le chip non hanno lo stesso valore. Nella maggior parte dei casi le chip che perdi valgono più di quelle che vinci. Mentre vedere con una mano marginale potrebbe costarti più o meno denaro in una partita cash, la stessa giocata in un torneo può avere come risultato la tua eliminazione dal torneo. Data la natura del torneo, è estremamente difficile riprendersi dopo la sconfitta di una mano che avresti potuto evitare sin dall’inizio. Per questo motivo, una mano che può essere tranquillamente giocata in una partita cash, potrebbe non essere così buona e dovrebbe essere passata in un torneo. |
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Full Tilt Poker PRO Team "Quello del poker è un mondo difficile," afferma Erik Seidel. "Puoi attraversare lunghi periodi durante i quali non vinci mai." Quando le cose vanno così male, quando ti sembra di non riuscire ad andare a premi nei tornei o vincere un bel piatto nei tavoli cash, capisci quanto è importante mantenere un bankroll adeguato. Ma quanto dovrebbe essere grande il tuo bankroll? Di quanti soldi hai bisogno per essere sicuro che un periodo negativo non ti rovini? Noi pro di Full Tilt Poker siamo convinti che la risposta dipenda da numerosi fattori, compresi il tipo di gioco a cui partecipi, il livello di competizione che incontri, e la tua forma psicologica. |
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Clonie Gowen - Full Tilt Poker PRO Player Quando sei seduto al tavolo è molto difficile calcolare le probabilità che esca una determinata carta o una combinazione. A meno che ti chiami Chris Ferguson ed hai un talento particolare per la matematica, non sarai capace di farlo. Ci sono quindi due opzioni: la prima è quella di stare seduti a casa con una calcolatrice, determinare tutte le probabilità di uscita di una mano e memorizzarle. In questo modo, a prescindere dalla situazione in cui ti trovi, saprai sempre le odds (probabilità). Per quelli invece che non hanno una simile memoria, esiste un metodo più semplice.
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Howard Lederer - Full Tilt Poker PRO Player I Sit & Go (SNG) sono un gran regalo del mondo del poker online per tutti i giocatori che vogliono cimentarsi nei tornei. Prima dell’era dei SNG, arrivare al tavolo finale non era facile. Potevi partecipare a numerosi tornei multitable e non raggiungere mai il tavolo finale. Oppure se ne facevi uno o due, uscivi in ottava o nona posizione. Adattare il tuo stile di gioco ad un numero decrescente di giocatori ad un tavolo singolo è una qualità fondamentale in un torneo di poker. I vantaggi del SNG sono molteplici. Per prima cosa, costano poco e possono essere anche gratuiti. Sono divertenti e convenienti: non devi fare nessun programma (un SNG inizia una volta che il tavolo è completo) e dura meno di un’ora. È una simulazione di come giocare al tavolo finale e capirne tutti i segreti dovrebbe essere un ‘compito’ per tutti gli studenti. Ora che sai perchè giocarli, bisogna imparare anche come. |
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